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Batteri aggressivi e resistenti alle terapie? Si eliminano con il... laser!

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12 Novembre 2012
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Dall’Università del Wisconsin arriva uno studio che proporrebbe una soluzione, diversa dal farmaco, per sconfiggere i batteri, in particolare lo Staphylococcus Aureus, che è uno dei più aggressivi e più invulnerabili alle terapie farmacologiche. E’ l’uso del laser il suggerimento che viene da questa ricerca, condotta dal dottor Chukuka Enwemeka e presentata al Laser Florence a Firenze, e che ha dimostrato che lo stafilococco muore sotto le radiazioni ripetute e ad alti dosaggi (con luce blu a 405 e 470 nm).

 

Questa nuova scoperta permetterà quindi di “pulire” dai batteri tutte le ferite e le ulcere infette, proprio perché i batteri sono sensibili alla foto-eliminazione. Attualmente gli esperti che utilizzano questo tipo di strumenti hanno a disposizione molti mezzi: dai laser ad altri macchinari, inclusi i diodi superluminosi, i LED e la luce polarizzata. E’ importante però sottolineare che questi scienziati devono avere approfondite conoscenze biofisiche sull’interazione della luce con i tessuti.